Risposte alle domande più frequenti (FAQ)
Associazione Culturale Autonoma MAHAMUDRA
1. Perché il nome dell’Associazione è in sanscrito?
Quando Sri Tilopa diede dei consigli al suo discepolo Naropa sul Grande Sigillo (Maha Mudra), il sanscrito era la lingua ufficiale nelle cose sacre, come il latino per i Cattolici.
2. Perché quanti si rivolgono allo spirito in forma laica spesso trovano centri ‘orientali’?
In Occidente le culture spirituali e la filosofia orientali rappresentano un modo diverso di avvicinarsi a Dio. La maggior parte delle persone che seguono tecniche come lo Yoga, la meditazione o le arti marziali, non sa che sta praticando la spiritualità. In Oriente, d’altra parte, può accadere che istituzioni umanitarie o culturali cristiane attirino persone laiche indigene, che poi finiscono per accettare la religione promotrice.
3. Che tipo di meditazione si fa nell’Istituto?
Nell’Istituto vengono insegnati tutti i tipi di meditazione conosciuti, provenienti da scuole buddhiste o induiste ma anche meditazioni originali di Swami Shanti Sarasvati. In pratica: meditazioni analitiche, stabilizzanti, dinamiche e trascendentali.
4. Il vostro Maestro dove si è formato?
Il nostro Maestro ha avuto Maestri di diverso indirizzo, tra cui il più grande è l’Infinito.
5. Perché portate una divisa?
Per comodità. È larga, comoda e permette la danza e movimenti di ginnastica leggera, ma non è necessaria.
6. Che cos’è la Via o un percorso iniziatico?
La Via è essere e si contrappone al divenire, cioè al cambiamento continuo della mente e del corpo. Un percorso iniziatico è un modello di studio interiore proposto dal Maestro allo studente.
7. Perché parlate di guarigione spirituale quando la gente è solo
stressata?
Lo stress è malattia. Rappresenta uno squilibrio dell’energia vitale che può, se trascurato, provocare gravi danni al comportamento, con conseguenze inimmaginabili. L’equivoco semmai sta nella parola ‘spirituale’ che viene interpretata in modo differente a seconda della filosofia seguita.’Guarire spiritualmente’ per il nostro Maestro significa comprendere se stessi e attuare metodicamente le intuizioni ricevute nelle riflessioni o meditazioni analitiche su argomenti che si riferiscono alla propria esistenza nella realtà attuale quotidiana.
8. Che filosofia seguite?
L’insegnamento multidisciplinare che ci dà il nostro Maestro va dalla conoscenza di sé al perfezionamento di sé. Egli traccia un sentiero generale per tutti e ad ognuno consiglia la via più appropriata per il raggiungimento della liberazione dalla sofferenza e l’autorealizzazione. Inoltre ci aiuta a liberare i talenti nascosti, promuovendo varie attività per esprimerli.
9. Che cos’è la meditazione, è yoga?
La meditazione è anche yoga. Poiché lo Yoga è uno dei 6 darshana della letteratura postvedica, uno dei punti di vista o scuole sacerdotali ortodosse hindu (gli altri sono: Vaisesica, Nyaya, Shamkhya, Purva-Mimamsa, Uttara Mimamsa o Vedanta), la meditazione è una pratica dello yoga. La meditazione tuttavia viene praticata anche dai buddhisti. Il Buddhista è uno degli altri tre darshana chiamati nastika o eterodossi (gli altri sono: charvaka e jaina).La meditazione è una tecnica che ha lo scopo di condurre al Samadhi, cioè all’assorbimento della mente, per conseguire l’illuminazione.
12. Un Maestro è come un Lama?
Sì, se è qualificato, cioè se ha raggiunto la liberazione, altrimenti è un comune insegnante.
15. Perché parlate di liberazione e di illuminazione? È cosi facile arrivarci?
Illuminarsi non è né facile, né difficile e se ne parla perché la salvezza dell’uomo dipende da questo.
16. Insegnate tecniche tipo reiki?
Il Reiki è la scoperta dell’acqua calda e molti imbonitori hanno sfruttato vergognosamente le tecniche terapeutiche del saggio Mikao Usui. Il Reiki è una forma di magismo terapeutico, praticato anche dalle streghe.
17. Pensate che io, che non ho mai fatto niente, possa cominciare dalla meditazione?
Riteniamo che chiunque voglia cominciare a meditare lo possa fare stando attento agli insegnanti che sceglie.
Associazione Culturale Autonoma MAHAMUDRA